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Condizione di Reciprocità.

Canada vieta l’acquisto di immobili ad uso residenziale da parte di persone fisiche ed enti stranieri

A decorrere dal 1° gennaio 2023 il Canada ha proibito l’acquisto di immobili ad uso residenziale da parte di soggetti stranieri.

Il relativo divieto è sancito nel Prohibition on the Purchase of Residential Property by Non-Canadians Act, il quale definisce:

a) non canadese, la persona fisica priva della cittadinanza canadese, o non registrata come indiana secondo l’Indian Act, o non residente in maniera permanente in Canada; un ente costituito secondo una legge diversa da quella canadese; un ente costituito secondo la legge canadese le cui azioni non sono quotate in Canada e che è controllato da soggetti non canadesi; i soggetti indicati dalla legge [1];

b) immobili ad uso residenziale, tutti gli immobili siti in Canada che consistono in abitazioni isolate, comprensive di non più di tre unità immobiliari, con annessi terreni e costruzioni di pertinenza strumentali all’utilizzo a fini residenziali, o porzioni di edificio facenti parte di bifamiliari, ville a schiera, condomini residenziali ed annesse pertinenze [2].

In deroga alla previsione contenuta nell’art. 34 del Citizenship Act, è dunque vietato l’acquisto, diretto o indiretto, di immobili ad uso residenziale da parte di soggetti non canadesi [3].

Tale divieto non opera, tuttavia, nei seguenti casi:

1) acquisto da parte di persona residente in maniera temporanea in possesso dello status di rifugiato o protetto secondo il Refugee Protection Act;

2) acquisto effettuato congiuntamente con il coniuge o partner canadese;

3) acquisto nei casi previsti dalla legge;

4) acquisto da parte di uno Stato estero per motivi diplomatici o consolari;

5) acquisto per effetto di contratto preliminare o altro accordo stipulato anteriormente all’entrata in vigore della legge [4].

Il Governor in Council canadese adotterà ulteriori provvedimenti volti a precisare la nozione di “controllo”, “acquisto” e tutto ciò che sia “previsto” o “indicato” dalla legge ai fini dell’applicazione del provvedimento in oggetto [5].

L’entrata in vigore del Prohibition on the Purchase of Residential Property by Non-Canadians Act, dal 1° gennaio 2023, pone, quindi, la necessità di verificare se per gli acquisti di immobili ad uso residenziale da parte di cittadini ed enti canadesi possa ritenersi o meno sussistente la condizione di reciprocità.

In proposito, è doveroso segnalare che competente a fornire i dati relativi alla verifica della reciprocità è esclusivamente il Ministero degli Affari Esteri ai sensi del comma 1 dell’art. 1 d.p.r. 31 agosto 1999 n. 394 e che, in attesa di un riscontro da parte di quest’ultimo, deve darsi atto di come, dal 1° gennaio 2023 occorra prestare particolare attenzione alla verifica della reciprocità con il Canada alla luce del fatto che detto Paese per quanto sopra vieti l’acquisto di immobili ad uso residenziale da parte di qualunque persona fisica ed ente di nazionalità straniera, a meno che non si tratti di stranieri residenti in maniera permanente in Canada, rifugiati, coniugi o partner di cittadini canadesi. Il divieto non opera, altresì, per gli acquisti a fini diplomatici o consolari, nonché per gli acquisti da compiere in attuazione di contratti preliminari o altri accordi stipulati entro il 31 dicembre.

Per approfondimenti sul principio reciprocità si veda Boggiali, Studio Internazionale n. 8-2020/A. La reciprocità nell’attività notarile, in CNN Notizie del 27 aprile 2020.