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NOTAIO CANZANO MARIA

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Costituzione di servitù a titolo oneroso

Agenzia delle Entrate: risoluzione n. 4 del 15 gennaio 2021.

La costituzione di servitù, così come la costituzione di qualsiasi altro diritto reale di godimento, rientra nella
categoria degli Atti traslativi a titolo oneroso di beni immobili.
Prima del chiarimento dell’Agenzia, avvenuto in data 15/1/2021, per determinare l’aliquota applicabile in sede
di registrazione, occorreva prendere come riferimento la natura del fondo servente.
Pertanto:
- una servitù costituita a carico di terreni agricoli a favore di soggetti diversi dai coltivatori diretti e
imprenditori agricoli, scontava l’imposta con l’aliquota dei terreni agricoli e quindi del 15%
- una servitù costituita a favore di un terreno non agricolo scontava e sconta l’imposta con l’aliquota
ordinaria del 9% (art. 1, tar/I Tur).
Dal 15 gennaio 2021 l’imposta di registro da applicare alle costituzioni di servitù su terreni agricoli non è più
quella del 15% ma del 9%.
L’Agenzia ritiene superate le indicazioni contenute nei precedenti documenti di prassi e chiarisce che i
numerosi contenziosi pendenti, concernenti la tassazione ai fini dell’imposta di registro degli atti costitutivi di
servitù su terreno agricolo, devono essere riletti e risolti applicando l’aliquota del 9% al posto di quella del
15% applicata dagli Uffici. Secondo l’Agenzia, la fattispecie in esame deve essere ricondotta, ai fini
dell’imposizione di registro, nell’ambito applicativo della previsione di carattere generale di cui al primo
periodo del comma 1 dell’articolo 1 della Tariffa Parte prima, quindi 9%, perché ritiene che il termine
«trasferimento» utilizzato nei periodi successivi al primo, nell’articolo 1 della Tariffa parte prima, non possa
essere riferito alla servitù “la quale non comporta trasferimento di diritti o facoltà del proprietario del fondo
servente ma compressione del diritto di proprietà di questi a vantaggio di un determinato fondo”.

Devono ritenersi dunque superate, con riferimento alla tassazione ai fini dell’imposta di registro degli atti
costitutivi di servitù su terreno agricolo, le indicazioni contenute nella Risoluzione n. 92 del 22 giugno 2000
e riprese nella Circolare n. 18/E del 29 maggio 2013 , con conseguente applicazione agli stessi dell’aliquota
del 9% prevista dal primo periodo del comma 1 dell’articolo 1 della Tariffa, Parte prima, allegata al DPR n.
131 del 1986, in luogo di quella del 15% per cento applicata dagli Uffici in sede di controllo.