"Tanto più notaio, tanto meno giudice"

Location
Le nostre sedi

Via V. Gioberti n.54 - Toscolano Maderno (BS)
Viale E. Andreis n.74 - Desenzano del Garda (BS)

NOTAIO CANZANO MARIA

STUDIO NOTARILE LAGO DI GARDA

Contatti
Contatti

Tel: +39 0365 38 80 95
info@studionotarilecanzano.it

Sospensione termini agevolazioni “prima casa”

(Legge 24 febbraio 2023, n. 14)

Sospesi dal 1° aprile 2022 (quindi, in maniera retroattiva) fino al 30 ottobre 2023 i termini previsti per
l’applicazione dell’imposta di registro ridotta in caso di acquisto della prima casa e per la fruizione del
credito d’imposta per il riacquisto della prima casa.
Per quanto riguarda l’agevolazione “prima casa, la nota II-bis all’articolo 1 della Tariffa parte prima
allegata al Dpr 131/1986) fissa alcuni termini per disciplinarne la fruizione:
- diciotto mesi per trasferire la residenza nel comune in cui è situato l’immobile;
- cinque anni di possesso minimo dalla data di acquisto per non decadere dai benefici, con
applicazione anche di una sovrattassa del 30%, a meno che, entro un anno dall’alienazione
dell’immobile acquistato fruendo dell’agevolazione, non ne venga acquistato un altro da
adibire a propria abitazione principale;
- un anno dalla data dell’atto di acquisto per alienare l’eventuale prima casa preposseduta.
Tali termini, dunque, risultavano sospesi fino al 1° aprile 2022, saldandosi con la scadenza dell’analoga
misura disposta a inizio pandemia dal “Decreto Liquidità” (articolo 24, Dl 23/2020), in virtù della quale la
sospensione ha operato dal 23 febbraio 2020 fino, anche a seguito di due proroghe successive, al 31 marzo
2022.
In pratica, i termini che al 23 febbraio 2020 stavano decorrendo sono stati bloccati e il loro conteggio
riprenderà soltanto dopo il 31 ottobre 2023.
Ipotizziamo, ad esempio, l’acquisto di una prima casa per il quale occorre spostare la residenza nel comune
in cui è situato l’immobile entro diciotto mesi dalla stipula dell’atto: se questa è avvenuta il 23 dicembre
2019, al momento dello stop erano trascorsi due mesi, per cui, a partire dal 31 ottobre 2023, si avranno altri
sedici mesi a disposizione per provvedere all’adempimento;
se invece l’acquisto avviene tra il 23 febbraio 2020 e il 30 ottobre 2023, dal giorno successivo allo scadere
della sospensione decorrono per intero i diciotto mesi concessi dalla normativa.
Ciò sempre che, nel frattempo, vale a dire dal 1° aprile 2022, non vigendo alcuna sospensione, non si sia
ricevuto un avviso di decadenza dall’agevolazione per mancato rispetto dei termini.
È infatti specificato che sono fatti salvi gli atti notificati dall’Agenzia delle entrate alla data di entrata in
vigore della legge di conversione del “Milleproroghe” e che non sono rimborsabili le somme eventualmente
già versate.
La stessa sospensione (con identica salvezza degli atti già notificati) riguarda anche il termine fissato dalla
norma (articolo 7, legge 448/1998) in base alla quale, ai contribuenti che entro un anno dall’alienazione
dell’immobile comprato con i benefici “prima casa” ne acquistano un’altra in presenza delle medesime
6
condizioni di accesso all’agevolazione, spetta un credito d’imposta pari all’imposta di registro o all’Iva
pagata per il primo acquisto e, comunque, non superiore all’imposta dovuta sul secondo acquisto (comma
10-quinquies).